CF Augmented Residency
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Mali Weil

mali weil in residenza per

the house of immortalities (1. Mythology)

The House of Immortalities (1. Mythology) è uno spazio di riposo e concentrazione nel mezzo di una ricerca sulle possibilità e la portata dell’azione individuale. Mali Weil attraversa alcuni concetti chiave della storia filosofica della democrazia e li propone come elementi di un dressage politico per il singolo visitatore. Attraverso una partitura rituale, che fluisce tra esercizi, miti e rimandi filosofici, il visitatore è chiamato ad abitare uno spazio dove mitologia, architettura e design, concorrono a ridisegnare una pratica politica incentrata sulla Cura del sé.
La struttura è quella di una performance relazionale “in absentia”, poiché presentata in un display segnato dall’assenza del performer. Il rapporto a distanza con un corpo assente apre un vuoto che permette al visitatore di riempire temporaneamente tutte le posizioni all’interno della struttura concettuale e spaziale. E lui sarà chiamato a pronunciarsi sulla possibilità di attivare nuove pratiche di fondazione, a colmare con la sua presenza il posto rimasto vuoto.

The House of Immortalities (1. Mythology) is a space for rest and concentration in the middle of a work-in-progress research about chances and ranges of individual actions. Mali Weil goes through some key words of democracy philosophical history and proposes them to the visitor as a subjects for a political and personal dressage. It has the shape of a ritual composition that flows between philosophical references, exercises and myths. Here, the visitor is called then to experience a space where architecture, mythology and design merge and reshape a political practice focused on the Care of the Self. The display is the one of a relational performance “in absentia” because there is no performer. The long-distance relationship to an absent body allows the visitor to fill temporarily the void left within the conceptual and spatial structure. It is up to the guest  to express his/her possibility to re-enact those foundation practices in order to fill up the empty spaces with their body.


ABOUT MALI WEIL

Mali Weil è una piattaforma artistica costituita da Elisa Di Liberato, Lorenzo Facchinelli e Mara Ferrieri, che opera tra l’Italia e la Germania. 
Tramite progetti che spaziano dal design alle pratiche relazionali, dalla progettazione culturale alla creazione di format audiovisivi, sviluppa una ricerca che indaga le potenzialità della performance come motore di creazione e spazio di diffusione di immaginario politico.
Mali Weil mette in atto concreti meccanismi di produzione con una poetica che privilegia set up partecipativi e una continua contaminazione tra arte e vita quotidiana. I suoi progetti hanno un’estetica temporary e sono spesso human e site specific. Essi generano esperienze aporetiche per lo spettatore, nel tentativo di produrre pensiero laterale e scenari che si sottraggono alle attuali regole economiche.

www.maliweil.org

Mali Weil is an artistic platform established by Elisa Di Liberato, Lorenzo Facchinelli and Mara Ferrieri, which operates between Italy and Germany.
Through projects that range from design to multimedia, from experiential practices to audiovisual formats, it develops a research which investigates the potential of performance as a driving force for creating -and as a space for disclosure- political imagination.
Mali Weil establishes real production mechanisms, with a poetic which privileges a participative set up and a contamination between art and everyday life. Its projects have a temporary aesthetic, becoming human-specific and often also site-specific. They create aporetic experiences for the audience, in order to produce imaginary products and to push him away from the actual economic production rules.



video e foto: Andrea Pizzalis per Centrale Fies